Pikolinos Jerez DA 2 5788242, Scarpe da donna Rosso Black/gum/grey

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Pikolinos Jerez DA 2 578-8242, Scarpe da donna Rosso (Black/gum/grey)

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  • Materiale esterno: Pelle
  • Fodera: Senza fodera
  • Materiale suola: Plastica
  • Chiusura: Senza chiusura
  • Altezza tacco: 1 cm
  • Tipo di tacco: Senza tacco
  • Calzata: Vestibilità normale
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I medici del Great Ormond Street Hospital, il più importante ospedale pediatrico di Londra, possono staccare la spina delle macchine che tengono in vita  Charlie Gard . Lo possono fare nonostante la volontà contraria della mamma e del papà del bimbo. La  Corte europea per i diritti umani di Strasburgo  ha respinto l’ultimo ricorso dei genitori del piccolo che ha 10 mesi e una rara malattia genetica. Una sentenza che è definitiva.

Per i giudici di Strasburgo andare avanti con i  trattamenti  potrebbe «causare a Charlie un danno significativo».

Lo considerano «esposto a continuo dolore e sofferenza». Il bimbo è intubato e non respira autonomamente. Non può deglutire e nemmeno piangere. Appropriato per la Corte sospendere le misure che lo tengono in vita e non autorizzare il viaggio negli Usa dove i genitori volevano sottoporlo a una  cura sperimentale . Secondo i giudici «non ha prospettive di successo e non offrirebbe alcun beneficio».

La storia di Giovanna è inserita in  rapporto di Save The Children che si chiama Le Equilibriste  e racconta di quanto sia difficile la maternità in Italia. Giovanna è una delle fortunate a vivere in una regione del settentrione che sono in cima alla classifica stilata dal rapporto, va molte peggio a chi vive al sud.  In coda c’è la Sicilia  con Calabria, Puglia e Campania.  Sul podio Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta ed Emilia Romagna .

Si chiama  Mothers’ Index regionale  e viene calcolato mettendo insieme dati di 11 indicatori in tre aree: quello della cura (tasso di fecondità e distribuzione del lavoro familiare nella coppia) , del lavoro (tasso di occupazione e disoccupazione) e dei servizi per l’infanzia. Gli squilibri per le mamme sono gli stessi che si mostrano nella  Sandalo Donna Alto in Pelle Nero P717771D 100 Nero Giardini
.

"L'organizzazione,"  sostiene un breve comunicato , "precisa di non aver richiesto l'intervento delle forze di polizia in relazione al discorso pronunciato da un attivista di  Resistenze Meticce  durante la mobilitazione del 20 giugno, come riportato nella nota della Questura di Roma."

La stessa Amnesty—nel commentare la vicenda—ha infine Rosa
 di "una criminalizzazione della libertà di espressione che restringe in maniera sproporzionata il diritto alla libertà di parola."

Timo serpillo: profumo di limone e di storie incredibili dalla natura.

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  • Chiunque frequenti la montagna è in grado di riconoscere le pianticelle del timo selvatico: le foglie piccole ellittiche sono opposte, i fusti striscianti hanno la consistenza di rametti e i fiori rosa-viola sono  riuniti in gruppi globosi. Da sempre chi vive in montagna ne fa utilizzo, seccando fiori e foglie durante la stagione estiva, per poi ritrovarne gusto e aroma in cucina o per qualche rimedio naturale.
    Nelle foglie di queste piante, definite “balsamiche”, sono contenuti preziosi olii che si sprigionano ogni qual volta le foglie vengono sollecitate (strofinate o poste a contatto con il calore). Il timo serpillo (in lingua piemontese: serpil, serpun, serpul, pulin, limunin), il cui profumo ricorda quello del limone, è noto anche per la preparazione del rinomato liquore Serpul. Infuso in tisana serve inoltre per la cura delle affezioni da raffreddamento, poiché possiede proprietà antibatteriche, antifebbrili, espettoranti.

    Il timo non è solo prezioso per la specie umana. Molti animali infatti trovano in questo vegetale il loro cibo preferito: la pianta è mellifica (viene bottinata dalle api) e taluni insetti ne fanno una vera e propria ragione di vita
    Avete mai sentito parlare della Maculinea del timo? Si tratta di una farfalla grande circa 4 cm, di un meraviglioso colore blu. Questo piccolo lepidottero è protetto da leggi europee (Direttiva Habitat) poiché in tutta Europa ha conosciuto un forte declino e si è temuto per la sua estinzione, dovuta al fatto che lega la sua dipendenza ad una certa specie di formica (genere Myrmica), unitamente al mutamento delle condizioni ambientali e al collezionismo sfrenato responsabile per buona parte della sua diminuzione. 

    Il ciclo biologico di Maculinea del timo è assai complicato: le uova vengono deposte sulle piantine di timo (pianta nutrice) e, inizialmente, le minuscole larve si sviluppano nutrendosi elusivamente di esso. Ma il potere nutritivo del timo non è sufficiente per la loro crescita, così le larve perdono interesse per questo cibo e si lasciano cadere a terra per esplorare il territorio. Da questo momento assumono l’odore delle formiche del genere Myrmica, secernendo al tempo stesso sostanze zuccherine. Le operaie delle formiche, credendo di avere ritrovato larve disperse della propria colonia, e attratte dal sapore dolce, le trasportano all’interno del formicaio ed iniziano ad accudirle (è la medesima strategia del cuculo). Qui le larve delle farfalle cominciano a nutrirsi delle larve delle formiche (diventano predatrici) e si assicurano cibo, cure e ospitalità continuando a produrre in cambio sostanze zuccherine. Le larve di Maculinea si accrescono e, una volta ultimato il loro sviluppo, sfarfallano. Solo allora le formiche le individuano come estranee alla colonia e le attaccano, ma a quel punto le farfalle sgusciano velocissime dalle gallerie del formicaio senza riportare conseguenze.

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